Talalgia: cause e sintomi

Cosa si intende con talalgia? Quali sono le problematiche relative? Perchè si parla anche di tallonite? Leggi l’approfondimento degli specialisti del Rebellato Medical Group di Resana (TV).
Cos’è la talalgia plantare?
Il termine “talalgia” è usato in medicina per indicare un dolore intenso localizzato al tallone, ossia la parte posteriore del piede, anche se è molto comune riferirsi impropriamente a tale affezione con “tallonite”.
Quali sono le cause della talalgia?
Le cause possono avere origini neurologiche, congenite o metaboliche (come la gotta, e reumatiche), e il suo manifestarsi può essere una conseguenza di molti fattori, tra i quali:
- alterazioni posturali primarie e secondarie
- calzature non idonee (tacchi alti, scarpe sportive o antinfortunistiche)
- reumatismi o artrosi
- tendinopatia inserzionale, infiammazione causata dagli sport nei quali viene sollecitata la zona del tallone e del calcagno
- obesità e sovrappeso.
Quali sono i tipi di tallonite
La prima di queste, chiamata tallonite infantile, è comunemente associata a una patologia di crescita, e si evidenzia solitamente tra gli 8 e i 9 anni o tra i 13 e i 14 anni.
- Fascite plantare: la pianta del nostro piede è attraversata da una lunga fascia tendinea a forma di arco che si estende dal calcagno fino alle dita.
- Tendinite d’Achille: il tendine d’Achille è uno dei più grossi e resistenti di tutto il corpo e si estende dai muscoli del polpaccio (gastrocnemio e soleo) fino al calcagno.
- Sindrome del tunnel tarsale: la sindrome del tunnel tarsale è una patologia da intrappolamento, ovvero in cui un nervo (in questo caso il tibiale) è sottoposto a una compressione poiché si trova intrappolato all’interno di una fascia tendinea troppo stretta.
- Spina calcaneare: con spina calcaneare si intende una piccola escrescenza dell’osso del calcagno che nella maggior parte dei casi si forma sulla parte inferiore di quest’ultimo. Ne abbiamo parlato anche in questo articolo di blog.
Diagnosi
- Ecografia: è una metodica che utilizza semplici onde sonore per ottenere immagini dei tessuti molli del paziente.
- Radiografia: utilizza radiazioni ionizzanti per ottenere un’immagine bidimensionale delle strutture prese in esame; queste radiazioni (raggi X) hanno il potere di attraversare liberamente i tessuti molli, ma vengono invece fermate o deviate da quelli più densi.
- Risonanza magnetica: è un esame più lungo e costoso che viene riservato esclusivamente ai casi più complessi e di difficile interpretazione.
Come curare la tallonite: il metodo Rebellato
Ecco alcune delle metodologie utilizzate per affrontare queste problematiche:
- Tallonite infantile: sia nella tallonite infantile e nel morbo di Haglund, è sufficiente aumentare il tacco della scarpa, se non da rimedi, vista la giovane età tra gli 8 e i 9 anni o tra i 13 e i 14 anni, la terapia più efficace è il laser ad alta potenza e massaggi di scollamento.
- Fascite plantare, tendinite d’achille, sindrome del tunnel tarsale, sono consigliate le terapie di: Sin-Therapy, P.V.G.R-Sin, Tecar-Sin, O.P.A.F. con massoterapia di scollamento tissutale.
- Spina calcaneare; questo osso che porta in tensione le fasce plantari e tende a far ‘irritare’ l’origine della fascia plantare, sono consigliate le terapie non cruente come: le Sin-Therapy, le P.V.G.R-Sin, la Tecar-Sin, O.P.A.F., e per le calcificazioni più importanti sono consigliate le onde d’urto FOCALI con guida ecografica: (quattro terapie di onde d’urto sono in grado di far passare il dolore, nei casi più cruenti si ripete la terapia a distanza di 2 / 3 mesi).
Contatta il nostro team d’eccellenza alla mail info@rebellatomg.it per maggiori informazioni sui servizi che abbiamo a disposizione.

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